Digitalizzazione degli archivi pubblici: al via i progetti pilota
In partenza con le pubbliche amministrazioni, coordinati dal Dipartimento per la trasformazione digitale con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
La digitalizzazione entra in archivio. Efficientare i servizi pubblici, salvaguardare il patrimonio storico-culturale del Paese, liberare spazi e valorizzare i beni immobiliari della pubblica amministrazione: sono questi alcuni degli obiettivi dell’iniziativa sostenuta dal Dipartimento per la trasformazione digitale (DTD) della Presidenza del Consiglio dei ministri e realizzata – attraverso una convenzione – dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) per la digitalizzazione e la dematerializzazione di archivi pubblici.
Oggi i progetti pilota avviati sono 11, e riguardano diverse tipologie di fondi documentali: dalla preservazione di materiali storico-culturali, a documentazione riguardante procedure amministrative, come per esempi le pratiche edilizie, passando per atti di natura sanitaria, come le cartelle sanitarie.
“Con la digitalizzazione degli archivi pubblici trasformiamo un patrimonio spesso frammentato in un’infrastruttura strategica di dati che sia davvero sicura e accessibile” sottolinea il Sottosegretario all’innovazione tecnologica Alessio Butti. “I progetti pilota avviati vanno esattamente in questa direzione: costruire modelli replicabili, valorizzare la memoria del Paese e, allo stesso tempo, migliorare concretamente i servizi per cittadini e imprese. Ancora una volta questo Governo investe sulla qualità della nostra amministrazione e sulla capacità dello Stato di mettere il dato al centro delle politiche pubbliche.”
"Il patrimonio documentale pubblico è parte integrante della memoria del Paese. Digitalizzarlo non significa soltanto rendere gli archivi più accessibili ed efficienti: significa proteggerli e restituirli ai cittadini, agli storici, ai ricercatori in una forma davvero fruibile. I progetti pilota avviati in convenzione con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono il primo passo concreto di un impegno più ampio: costruire una Pubblica Amministrazione più trasparente, più sostenibile e più vicina ai cittadini" spiega Paolo Perrone, Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Obiettivo dei progetti pilota
L’iniziativa, finanziata dal Piano nazionale complementare (PNC), mira a realizzare un numero qualificato di progetti pilota in tutto il territorio nazionale, coinvolgendo sia PA centrali che enti territoriali, raccogliendo così elementi qualitativi e quantitativi per costruire modelli, individuare buone pratiche per strutturare iniziative future.
Amministrazioni coinvolte
Le amministrazioni ad oggi coinvolte sono: il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, l’Avvocatura dello Stato, la Regione Calabria, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Biella, la Provincia di Terni, la Provincia di Treviso, il Comune di Bologna, il Comune di Genova, il Comune di Reggio Calabria, il Comune di Torino e il Comune di Venezia. Ai nastri di partenza anche il Senato della Repubblica, Comune di Napoli e la Regione Marche.
Progetto di sistema
Vista la natura del progetto di sistema, oltre all’ingaggio di PA centrali - per l’individuazione delle iniziative a supporto delle PA territoriali - sono state coinvolte associazioni come la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) e l’Unione delle Province d’Italia (UPI). Un percorso che ha previsto anche un intenso dialogo collaborativo con la Direzione generale archivi del Ministero della cultura.