Repubblica Digitale: a Roma il punto sui risultati e le sfide future

Oltre 2,7 milioni di cittadini coinvolti e obiettivi del PNRR raggiunti con circa 7 mesi di anticipo

Data 31 marzo 2026
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Argomenti Competenze digitaliRepubblica digitale

Sono già più di 2,7 milioni i cittadini che hanno preso parte alle attività della “Rete dei servizi di facilitazione digitale”, uno dei principali interventi nazionali introdotti per ridurre il divario digitale e rendere i servizi pubblici online più accessibili a tutti. Inoltre, con circa sette mesi di anticipo, sono stati raggiunti gli obiettivi previsti dal PNRR per il progetto dedicato alla facilitazione digitale (M1C1 – Investimento 1.7.2). Questi sono solo alcuni dei risultati emersi oggi a Roma nel corso dell’evento "L’Italia delle competenze digitali si fa rete", promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale nell’ambito dell’iniziativa Repubblica Digitale che punta a ridurre il divario digitale, attraverso la collaborazione tra istituzioni e attori del territorio.

Una rete nazionale che funziona

La “Rete dei servizi di facilitazione digitale” rappresenta il principale intervento nazionale per l’inclusione digitale e ha introdotto un’azione capillare su tutto il territorio, con oltre 5.000 facilitatori digitali, attivi nel supporto ai cittadini e più di 4.000 Punti Digitale Facile, presenti nelle città, nei piccoli Comuni, negli spazi civici e di comunità.

Grazie a queste infrastrutture di prossimità, cittadini di ogni età hanno potuto acquisire nuove competenze digitali e imparare a utilizzare in autonomia servizi fondamentali come SPID, CIE, PagoPA, AppIO e molti altri.

Regioni, Comuni, realtà del Terzo settore e comunità locali hanno avuto e continuano ad avere un ruolo decisivo nel successo della rete. L’azione dei Punti Digitale Facile evidenzia l’importanza di una presenza capillare sul territorio, per favorire l’inclusione digitale e il valore di un approccio di prossimità per supportare i cittadini con percorsi personalizzati in grado di ridurre le disuguaglianze digitali nell’accesso ai servizi pubblici.

L’impatto dell’intervento è ormai visibile anche a livello europeo: secondo i più recenti dati Eurostat, a dicembre 2025 si registra un +8,5% di popolazione con competenze digitali almeno di base rispetto al biennio precedente, un segnale che conferma l’efficacia della rete e il valore del raggiungimento anticipato degli obiettivi PNRR.

Gli strumenti comuni: il DigComp 3.0

Durante l’evento è stata presentata in anteprima la traduzione italiana del DigComp 3.0, l’ultima versione del framework europeo per le competenze digitali dei cittadini, pubblicata dalla Commissione europea a dicembre 2025.

In questo contesto, è stato illustrato anche l’aggiornamento del Piano operativo per l’attuazione della Strategia nazionale per le competenze digitali, in linea con il Digital Decade Policy Programme 2030.

Questi strumenti rappresentano un riferimento per orientare le politiche pubbliche e le iniziative di sviluppo delle competenze digitali, contribuendo al raggiungimento dei target europei. Inoltre, offrono un linguaggio comune e criteri condivisi per programmare, valutare e rafforzare le iniziative territoriali e nazionali.

Verso una rete strutturale. Oltre il PNRR

Nel corso dell’evento, il dibattito ha visto il contributo di numerosi attori coinvolti nella realizzazione del progetto, tra cui rappresentati delle Regioni (Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Calabria e Veneto), ANCI, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Fondo per la Repubblica Digitale, Forum Nazionale del Terzo Settore, ISTAT, Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MPLS) e Unioncamere.

Il confronto ha confermato un obiettivo condiviso: rendere stabile la rete dei servizi di facilitazione digitale, andando oltre la cornice del PNRR.

La collaborazione tra istituzioni, territori e attori sociali sarà essenziale per:

  • consolidare gli ottimi risultati già ottenuti

  • ampliare l’impatto dell’inclusione digitale

  • sostenere cittadini e imprese nella transizione digitale dei prossimi anni.

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