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#PAdigitale, i protagonisti: il Comune di Gallese

Anche i Comuni più piccoli possono partecipare alla grande rivoluzione dei servizi pubblici digitali. Servono competenze, collaborazione e obiettivi chiari.

  • Uno dei primi comuni sotto i 3.000 abitanti con app IO;
  • Come sono cambiate le esigenze dei cittadini con la pandemia;
  • L'importanza della collaborazione tra tutti gli uffici comunali.
Data 19 febbraio 2021
Tempo di lettura
3 minuti

Gallese è un comune in provincia di Viterbo (Lazio) che conta meno di 3.000 abitanti. Come abbiamo avuto modo di raccontare in passato, con la nostra rubrica #PAdigitale, le sfide della transizione al digitale sono le medesime per tutte le realtà della Pubblica Amministrazione.

A prescindere da poteri normativi, grandezza demografica e caratteristiche specifiche, ogni ente deve mettere in campo azioni e strategie simili: da quello più grande a quello più piccolo.

Abbiamo parlato con Pamela Rossi, responsabile del servizio finanziario e tributi del Comune di Gallese, per conoscere le iniziative messe in campo dall’amministrazione per l’implementazione delle piattaforme abilitanti.

Una road map operativa

Molto spesso la composizione di un’offerta completa di servizi digitali richiede tempo. È un processo avvincente, fatto di tante conquiste. Nel 2017 il Comune ha cominciato con l’implementazione di pagoPA sul sito istituzionale per i pagamenti spontanei: occupazione suolo pubblico, diritti, servizi scolastici e altro.

Dal 2020 è stato introdotto l’accesso con SPID (Sistema pubblico d’identità digitale) ai servizi online a disposizione dei cittadini, e soprattutto è stata avviata la migrazione su app IO dei servizi pubblici offerti.

Gallese è stato infatti uno dei primi comuni sotto i 3.000 abitanti a fare il passaggio all’app che ha come obiettivo quello di diventare il punto unico di accesso per tutti i servizi pubblici digitali del nostro paese.

Nello specifico a novembre del 2020 sono stati inviati tramite IO gli avvisi di pagamento per le lampade votive, con la possibilità di pagare, sempre sull’app, tramite pagoPA.

Con il tempo poi si sono aggiunti ulteriori servizi, tra cui: tributi, servizi scolastici, pratiche anagrafiche ed edilizie. Sempre sull’app sono poi disponibili una serie di servizi per i dipendenti del Comune. Gallese è quindi diventato uno degli enti locali italiani con l’offerta più completa su app IO.

il comune di Gallese

Nuove esigenze

Nell’ultimo anno, causa la pandemia, la sensibilità per la cittadinanza digitale è molto cambiata in Italia. Lo stesso è avvenuto a Gallese. “Inizialmente - ha raccontato Rossi - i cittadini, con un po’ di diffidenza, sono stati in pochi ad iscriversi ai servizi digitali nel 2019. Quest'anno abbiamo implementato tutto questo anche spinti dalle esigenze dettate dall'emergenza coronavirus; tanti di questi adempimenti un tempo richiedevano ai cittadini di uscire di casa e fare file agli sportelli, ora lo possono fare anche da casa, con il proprio smartphone. I cittadini si stanno convincendo della validità dei nuovi metodi perché in numeri, specie negli ultimi mesi, sono sempre maggiori quelli che scelgono il digitale per accedere ai servizi pubblici".

I consigli per i piccoli comuni

Gallese è uno degli oltre 4.000 comuni italiani con meno di 3.000 abitanti. Ed è proprio grazie alla specificità di questo dettaglio, che possono arrivare i consigli più importanti per i tanti amministratori locali sparsi sul territorio nazionale. Aggiunge Rossi:

Siamo un piccolo ente, è molto importante la collaborazione tra tutti i colleghi delle altre aree: l'ufficio tecnico, l'ufficio tributi, la responsabile degli affari generali e la segretaria comunale.

Bisogna comprendere le esigenze dei singoli settori e dell'utenza. Inoltre avere un'amministrazione comunale dalla propria parte è fondamentale: pronta ad affrontare ed investire in queste sfide digitali che hanno la possibilità di avvicinare maggiormente la Pubblica Amministrazione ai cittadini".

Raccontaci la tua storia

Per condividere la propria storia di successo legata alla trasformazione digitale è possibile scrivere a comunicazione@innovazione.gov.it. Le storie, l’esperienza e i consigli degli enti che hanno già operato la transizione potranno aiutare altre amministrazioni nel processo di trasformazione digitale.

Crediti

Foto fornita dal Comune di Gallese