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#PAdigitale, i protagonisti: il Comune di Pesaro

La “nuvola” invisibile di Pesaro al servizio dei cittadini 24 ore su 24

  • Investire in connettività e cloud, per servizi più efficienti e sempre disponibili;
  • 300 postazioni in smart working in dieci giorni durante l’emergenza sanitaria;
  • L’adesione all’app IO e i cittadini al centro delle interazioni con i servizi.
Data 03 giugno 2021
Tempo di lettura
4 minuti

Reagire ad una crisi migliorando la qualità dei servizi per i cittadini e le imprese. È questo il percorso virtuoso del Comune di Pesaro, che a seguito dei danni provocati dal terremoto del 2016 ha investito in connettività e cloud computing per rendere sempre disponibili, e senza interruzioni, i servizi pubblici.

Dalla possibilità di iscrivere i bambini ai nidi d’infanzia con un semplice click, fino al pagamento dei tributi locali senza dover uscire di casa, passando per la consultazione telematica dei bandi di gara per gli appalti e l’abilitazione del lavoro agile per l'amministrazione, i servizi in cloud svolgono un ruolo decisivo nella realizzazione del “paradigma di un comune aperto ai bisogni della cittadinanza 24 su 24”.

A raccontarlo è Stefano Bruscoli, il responsabile dell’Unità Organizzativa Innovazione e Transizione Digitale del Comune di Pesaro e dell’Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo.

Una strategia precisa per servizi efficienti

La strategia del Comune di Pesaro prevede un’erogazione crescente di servizi digitali, applicando il principio cloud first, ovvero l’adozione di soluzioni cloud in via prioritaria per la loro progettazione e attuazione. Questo principio è alla base della strategia delle infrastrutture digitali e del cloud per la Pubblica Amministrazione promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale in coordinamento con l'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID).

Il cloud è un insieme di soluzioni informatiche (ad esempio reti, server, archivi, applicazioni e servizi) che attraverso la rete migliorano la gestione di processi e servizi, trasformando le infrastrutture fisiche in servizi virtuali. Inoltre, il suo utilizzo rafforza la tutela delle informazioni sensibili e l’affidabilità dei servizi attraverso aggiornamenti costanti e la distribuzione dei dati in infrastrutture dedicate, i data center, che garantiscono altissimi standard di sicurezza. "Prevediamo di erogare tutti i nostri servizi attraverso soluzioni cloud entro 5-7 anni” rivela Bruscoli.

In questo momento stiamo avviando la migrazione di tutto il sistema che offre servizi online su una infrastruttura posta in un data center certificato.

L’approccio adottato da Pesaro è in linea con la strategia Cloud della PA, e con le indicazioni fornite dal Decreto semplificazione e innovazione digitale, in conformità alle norme tecniche AgID attualmente in vigore.

L’emergenza Covid-19 e i vantaggi delle soluzioni cloud

Nel momento del bisogno, durante l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, i servizi in cloud si sono rivelati essenziali per tutti gli abitanti di Pesaro e dell’Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo, consentendo un esercizio pieno della cittadinanza. “La strategia e le innovazioni degli ultimi anni” spiega Bruscoli “hanno comportato una maggiore disponibilità di servizi pubblici online per i cittadini, che, soprattutto nel periodo attuale, consente loro di averli a disposizione senza doversi recare negli uffici”.

L’adozione del cloud ha permesso una rapida transizione dal lavoro in sede a quello agile per gli impiegati comunali. Una serie di soluzioni in cloud qualificate da AgID e adottate dal comune marchigiano, hanno dato la possibilità agli impiegati di usufruire e condividere documenti e dati con i propri colleghi dalle proprie abitazioni, rispettando il distanziamento sociale. “In circa 10 giorni sono state attivate 300 postazioni di lavoro, per i Comuni di Gabicce-Mare, Gradara, Mombaroccio, Monteciccardo Vallefoglia e l’Unione Pian del Bruscolo”, racconta.

Le soluzioni tecniche, potenziate dai servizi qualificati cloud, hanno anche permesso il corretto svolgimento delle sedute del consiglio comunale a distanza in videoconferenza.

Uno sguardo al futuro

“Stiamo lavorando per l’adozione massiva di servizi online fruibili da smartphone, a partire dall’app IO” sottolinea Bruscoli. Sempre più servizi analogici saranno migrati in cloud ma, secondo il responsabile dell’Unità Organizzativa Innovazione e Transizione Digitale, il cambio di passo non riguarda esclusivamente le tecnologie informatiche. L'organizzazione e la formazione del personale rimangono fondamentali, così come porre sempre al centro le esigenze del cittadino, che dovrà poi fruire dei servizi digitali in maniera semplice ed intuitiva.

Un consiglio per il futuro Bruscoli lo riserva all’importanza del fare squadra tra le diverse amministrazioni, da quelle centrali alle regioni e i comuni capoluogo, per attuare una “precisa strategia per la transizione al digitale”, utilizzando al meglio le risorse che arriveranno dall’Europa e consolidando un sistema digitale che semplifichi la vita dei cittadini e delle imprese ogni giorno.

Il punto di partenza comune è migrare i propri applicativi in cloud seguendo le indicazioni del programma di abilitazione al cloud, sviluppato dal Dipartimento in collaborazione con AgID, poiché rappresenta “un approccio metodologico e strategico rigoroso” e definisce l’insieme di attività e risorse necessarie per rendere un’amministrazione capace di creare, operare e mantenere le proprie infrastrutture informatiche utilizzando tecnologie e servizi cloud.

Visita il sito Cloud Italia per approfondire le metodologie, gli strumenti e le risorse utili per migliorare i servizi pubblici utilizzando le tecnologie cloud.

Crediti

Foto di Pedro su Flickr con licenza Creative Commons (CC BY 2.0)