Intervista del Sottosegretario di Stato Butti a Fortune Italia
Cybersicurezza, Quantum e Al: la sfida tutta italiana della trasformazione digitale secondo Alessio Butti
Fortune Italia
Per fare il punto sulla digitalizzazione dell'Italia l'interlocutore numero uno è Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all'Innovazione. Con Butti, che è anche un autorevole dirigente di Fratelli d'Italia, si può analizzare la transizione digitale passando dal quantum computing al deepfake. Il bilancio è, nel complesso, positivo ma c'è anche la consapevolezza della strada ancora da compiere.
L'Italia ha recentemente inserito le tecnologie quantistiche tra le priorità strategiche nazionali. A che punto siamo sul fronte del quantum com puting e quali opportunità può offrire al sistema Pa ese In termini di sovranità tecnologica, sicurezza e competitività industriale?
"Il quantum è una delle grandi partite strategiche dei prossimi anni. L'Italia si è mossa con la visione chiara di trattare le tecnologie quantistiche come una leva di sovranità tecno logica e di competitività industriale. Abbiamo definito una Strategia italiana per le tecnologie quantistiche, che mette insieme calcolo, simulazione, comunicazioni sicure, sensoristica e ricerca di base. Ma oggi la sfida è soprattutto costruire ecosistema. Per questo guardiamo con grande attenzione anche a iniziative industriali 29 come Q-Alliance, che vede collaborazioni tra grandi player internazionali del quantum e realtà italiane. E un segnale importante: il nostro Paese viene percepito sempre più come un luogo credibile dove investire in tecnologie strategiche ad altissimo valore aggiunto. Per questo, l'obiettivo dell'Italia deve essere quello di diventare uno dei poli europei del quantum, integrando ricerca scientifica e capacità industriale in una filiera tecnologica che sarà centrale per il futuro dell'Europa"
Sottosegretario, siamo ormai all'ultimo scorcio di legislatura. Lei si ritiene soddisfatto di quanto il governo abbia realizzato ad oggi per digitalizzare l'Italia?
"Sì, i numeri lo dimostrano in modo molto chiaro. Oggi il Dipartimento per la trasformazione digitale ha già raggiunto oltre 1'80% dei target Pnrr previsti entro il 2026, alcuni dei quali con due anni di anticipo. Abbiamo coinvolto oltre l7mila Pubbliche Amministrazioni in circa 7lmila progetti di digitalizzazione, con adesioni che sfiorano il 99% dei Comuni italiani. Parallelamente, App IO ha superato i 51 milioni di download e la Piattaforma Digitale Nazionale Dati ha già consentito oltre 1,3 miliardi di scambi di dati tra enti pubblici. I dati sono certificati dall'Ue anche nell'ultimo Digital Decade Report, che ha visto crescere il punteggio italiano da 68% a 83%, superando in un solo anno la media Ue, Francia e Germania. Per i cittadini questo significa meno burocrazia, meno code agli sportelli e più servizi accessibili"
La sovranità digitale resta un obiettivo di là da venire: la nostra dipendenza dall'estero in materia di chip e algoritmi è un dato difficilmente superabile?
"La sovranità digitale non significa autarchia tecnologica. Nessun Paese europeo, da solo, può pensare di replicare integralmente le filiere di Stati Uniti o Cina. Significa però ridurre dipendenze critiche e aumentare la capacità europea di decidere autonomamente su infrastrutture, dati, cloud, cybersicurezza, quantum e AI. L'Italia sta lavorando esattamente in questa direzione. La sfida vera è costruire un ecosistema europeo competitivo e resiliente"
Il digitale richiede energia, tanta energia. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che "entro l'estate" sarà adottata la legge delega per il ritorno al nucleare. Lei può confermarci questa time-table?
"Il lavoro del Governo procede nella direzione indicata dal presidente Meloni. Oggi è evidente che il tema energetico non possa più essere separato da quello tecnologico. Data center, AI, cloud e supercalcolo richiedono una disponibilità energetica stabile e continua. Nel nostro lavoro di pianificazione strategica stiamo già ragionando su infrastrutture integrate energia-calcolo, anche attraverso tecnologie innovative come gli Small Modular Reactor"
L'Italia è il primo Paese Ue a essersi dotato di una legge organica sull'intelligenza artificiale. Siete orgogliosi di questo primato?
"Sì, perché abbiamo scelto di non inseguire gli eventi ma di governarli. L'Italia è il primo Paese europeo ad aver approvato una legge nazionale pienamente coerente con FAI Act europeo, costruendo un modello ba sato su innovazione, sicurezza e tutela dei diritti. E un approccio antropocentrico, lo stesso sottolineato dal presidente Meloni: l'AI deve restare uno strumento al servizio delle persone e non il contrario"
Le nostre Infrastrutture digitali necessitano anche di protezione. L'Italia è attrezzata a tale scopo?
"La minaccia cyber è ormai permanente e riguarda tanto il settore pubblico quanto quello privato. Per questo il governo ha rafforzato in modo significativo il ruolo dell'Acn e investito sul Psn, e sulla protezione delle infrastrutture critiche. Il rischio zero non esiste, ma oggi l'Italia dispone di strumenti di prevenzione, monitoraggio e risposta molto più avanzati rispetto al passato. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha sollevato la questione dei cavi sottomarini"
*L'Italia, per la sua posizione geografica, è il principale punto di approdo europeo. Cosa possiamo fare? *
"I cavi sottomarini sono infrastrutture strategiche esattamente come oleo dotti o reti energetiche. Gran parte del traffico Internet globale passa dal Mediterraneo e l'Italia, per posizione geografica, ha una responsabilità enorme. In questi anni ab biamo lavorato molto sul rafforzamento del ruolo dell'Italia come hub digi tale mediterraneo, anche attraverso nuovi corridoi strategici e una collabo razione crescente con partner europei e Nato"
Quando si parla di Internet e cybercrime, si impone anche il tema dei deepfake e delle manipolazioni attraverso il ricorso all'AI.
"Assolutamente sì. Il caso denunciato dal presidente Meloni mostra quanto il fenomeno sia ormai concreto. Chi ha ruoli pubblici dispone almeno di strumenti mediatici e legali per difendersi; il problema vero riguarda cittadini comuni, minori e persone vulnerabili. Per questo la legge italiana sull’AI ha introdotto nel Codice penale un reato specifico relativo alla diffusione illecita di contenuti deepfake generati tramite intelligenza artificiale. Con la dignità delle persone non si scherza"
Dal prossimo 3 agosto scadranno per sempre le carte d'identità cartacee. Quali saranno i principali vantaggi della Carta d'identità elettronica?
"La Cie è la chiave di accesso ai servizi digitali del Paese. Ne sono state rilasciate più di 61 milioni e gli accessi online tramite Cie stanno crescendo in modo esponenziale. Il vantaggio principale è la sicurezza: una sola identità digitale pubblica, gestita dallo stato, che consente anche l'accesso ai servizi pubblici digitali tramite l'app CieID. La Cie rappresenta anche un elemento fondamentale della nostra sovranità digitale."