Intervento del Sottosegretario di Stato Alessio Butti a "Il Sole 24 Ore"
L’Italia punta all’asse con gli Usa su sistema 6G e ottica quantistica
Collaborazioni impostate durante la missione del sottosegretario Butti
Intelligenza artificiale e quantum computing, ma anche ricerca, difesa ed evoluzione delle comunicazioni mobili 6G. Su questi temi proseguirà nei prossimi mesi il confronto Italia-Usa sulla scia degli incontri avuti nei giorni scorsi dal sottosegretario per la presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione, Alessio Butti. Dopo la tappa newyorchese, con focus sugli investimenti nel quantum computing e la partecipazione allo IonQ Investor Day, e quella in North Carolina, con la visita al Research Triangle, a Washington si è discusso di potenziali collaborazioni che potrebbero coinvolgere imprese ed università. Nell’incontro alla Casa Bianca con Ethan Klein, Chief technology officer degli Stati Uniti, da quanto si può ricostruire, sarebbero stati presentati anche dei progetti elaborati di rilievo come quelli della Q-Alliance, ad esempio nel settore dell’ottica quantistica. La ricerca italiana nell’ambito della fisica e della matematica può rappresentare una fonte di interesse per l’amministrazione e per le imprese americane, così come le risorse industriali statunitensi - ad esempio nel campo delle schede Gpu da impiegare nel settore dei data center - potrebbero essere preziose per il sistema italiano.
Al Dipartimento di Stato, con Adam Cassady, Ambassador at large for Cyberspace and Digital Policy, si è discusso, tra le altre cose, di regole internazionali relative alle assegnazioni e agli equilibri sulle frequenze a 2 gigahertz, preziose per le comunicazioni mobili via satellite direct-todevice, e del 6G, la prima rete mobile progettata nativamente per integrare e offrire servizi di intelligenza artificiale, unendo le telecomunicazioni all’AI. Un ambito, quest’ultimo, che pone chiaramente questioni di controllo e affidabilità sull’uso della tecnologia. Infine, al Pentagono, il focus della missione istituzionale è stata la possibile cooperazione nell’ambito di applicazioni dual-use derivanti da tecnologie di tipo quantistiche.
Nei vari campi citati, secondo il sottosegretario Butti, "ci sono margini per trasformare la convergenza di interessi in un percorso operativo, individuando ambiti di collaborazione concreti, progetti verificabili e modalità efficaci per garantire continuità al confronto tra le rispettive istituzioni".