Vai al contenuto principaleVai al footer

Banda Ultra Larga

La Strategia Italiana per la Banda Ultra Larga

In breve

La Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga – “Verso la Gigabit Society”, è stata approvata il 25 maggio 2021 dal Comitato interministeriale per la Transizione Digitale (CiTD) con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione, fisse e mobili, definendo le azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi di trasformazione digitale indicati dalla Commissione europea nel 2016 (la cosiddetta “Gigabit Society”) e nel 2021 (cd. “Digital Compass).

L’obiettivo concreto della Strategia, così come indicato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è di portare la connettività a 1 Gbit/secondo su tutto il territorio nazionale entro il 2026, addirittura in anticipo rispetto agli obiettivi europei, fissati al 2030.

A tal fine, è necessario attuare piani di intervento che incidano sia sugli incentivi agli investimenti delle imprese per la posa delle infrastrutture, sia sul sostegno alla domanda da parte degli utenti. Interventi importanti, a favore della popolazione nel suo insieme ma anche orientati a target specifici, quali le scuole (Piano “Scuole Connesse”) e le strutture sanitarie (Piano “Sanità Connessa”) che, per la mancanza di infrastrutture adeguate, si sono dimostrati particolarmente vulnerabili negli ultimi anni, in particolare nel corso della grave crisi pandemica.

La Strategia italiana per la Banda Ultra Larga persegue obiettivi ambiziosi, da raggiungere in tempi stretti, e porterà l’Italia ai migliori livelli di connettività in Europa. È la colonna portante dell’abilitazione digitale necessaria per la transizione tecnologica dell’intero Paese.

La Strategia, oltre a voler portare a compimento il Piano di copertura delle aree bianche e il Piano Voucher con le misure di sostegno alla domanda di connettività, prevede 5 ulteriori nuovi Piani di intervento pubblico, per coprire le aree geografiche in cui l’offerta di infrastrutture e servizi digitali ad altissima velocità da parte degli operatori di mercato è assente o insufficiente.

Qualora dovessero esserci delle risorse residue tra quelle previste per i predetti interventi, esse potranno essere destinate ad ulteriori misure a sostegno della domanda o a supporto di altri progetti relativi alla Banda Ultra Larga, che saranno di volta in volta definiti in sede di aggiornamento della Strategia.

Le linee di intervento

La Strategia si compone di sette interventi: due già in corso e previsti dalla Strategia del 2015 (Piano aree bianche e Piano voucher) e cinque approvati dal Consiglio dei Ministri il 29 aprile 2021 nel PNRR. Scoprili nel dettaglio.

Con “Aree bianche” si definiscono le zone in cui nessun operatore privato ha investito e dunque prive di reti ultrabroadband (cd. “a fallimento di mercato”); a seguito dell’approvazione del Governo nel 2015 e dell’autorizzazione della Commissione Europea del 2016, sono state bandite tre gare, tutte aggiudicate ad Open Fiber, che deve cablare con connessioni FTTH (Fiber-To-The-Home) e FWA (fixed wireless access) 7.416 Comuni italiani (circa 8,4 milioni di unità immobiliari). La concessione prevede inoltre che, a conclusione dei lavori, sia garantito il collegamento con reti abilitanti ai servizi over 100 Mbit/s di tutte le sedi della pubblica amministrazione e di tutte le aree industriali ricadenti nelle aree bianche.

Lo stato di avanzamento in tempo reale del piano nelle “aree bianche” è visibile sul sito uffiale Banda Ultra Larga.

La misura “Italia a 1 Giga” intende fornire connettività a 1 Gbit/s in download e 200 Mbit/s in upload nelle aree a fallimento di mercato grigie e nere NGA (Next Generation Access), per un totale di 8,5 milioni di unità immobiliari, nel rispetto del principio della neutralità tecnologica, ovvero lasciando agli operatori di mercato la libertà di utilizzare le tecnologie e le architetture che meglio rispondano alle esigenze di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni presenti sui territori interessati, fermo restando il vincolo del raggiungimento dell’obiettivo dell’offerta di connettività a 1 Gbit/s. In particolare la misura, con uno stanziamento di circa 3,8 miliardi di euro, mira a coprire le unità immobiliari che a seguito della mappatura in corso risulteranno non coperte (attualmente e nei prossimi anni) da reti in grado di fornire in maniera affidabile almeno 100 Mbit/s in download.

Il Governo italiano garantirà che l’intervento pubblico sia limitato alle aree in cui non vi siano già infrastrutture idonee a raggiungere, in tempi certi, le prestazioni di connettività necessarie a rispondere alle esigenze degli utenti e definite nella Strategia, assicurando che l’investimento pubblico non si sovrapponga ai piani di investimento privati già previsti dagli operatori.

L’Italia è stata il primo Paese nell’Unione ad aver assegnato diritti d’uso dello spettro radio in tutte le tre bande di frequenze c.d. “pioniere” per lo sviluppo del 5G e questo ci ha consentito di posizionarci ai primi posti nell’indice DESI della Commissione europea con riferimento al parametro “5G readiness”. Lo stanziamento per il Piano Italia 5G è di 2,02 miliardi di euro e ha l’obiettivo di incentivare la diffusione di reti mobili 5G nelle aree a fallimento di mercato, al fine di soddisfare pienamente il fabbisogno di connettività mobile e di fornire servizi mobili innovativi e ad elevate prestazioni.

Le misure per attuare il Piano Italia 5G sono:

  • supporto alla diffusione della connettività 5G lungo circa 2.645 km di “corridoi europei”;
  • realizzazione del backhauling in fibra ottica su circa 10.000 km di strade extra-urbane;
  • incentivi alla realizzazione di infrastrutture mobili 5G nelle aree in cui persistono situazioni di fallimento di mercato.

Il Piano “Scuole Connesse” mira a completare, con il medesimo modello di intervento avviato nel 2020, il Piano per la copertura a Banda Ultra larga di tutti gli edifici scolastici presenti sul territorio nazionale, con un costo complessivo stimato in 261 milioni di euro. In particolare, il Piano prevede la copertura con connettività ad 1 Gbit/s e la fornitura di servizi di gestione e manutenzione.

Durante la prima fase, attualmente in corso, l’intervento pubblico ha previsto la fornitura della connessione a 35.000 edifici scolastici (circa il 78% del totale), ossia di tutti gli edifici delle scuole secondarie di primo e secondo grado e, nelle “aree bianche”, anche il collegamento di tutti i plessi delle scuole primarie e dell’infanzia. L'azione che il Governo intende realizzare con la Strategia mira a completare l’intervento pubblico già avviato, fornendo connettività gratuita a 1Gbit/s con relativa assistenza tecnica per 5 anni ai restanti 9.000 edifici, di cui circa 7.300 necessiteranno anche di interventi di infrastrutturazione.

La misura “Sanità Connessa” mira a fornire connettività a Banda Ultra Larga a 1Gbit/s, assistenza tecnica e servizio di manutenzione a circa 12.280 strutture sanitarie in tutto il Paese. Sul totale delle strutture, in circa 4.700 edifici sarà anche necessario supportare il passaggio a reti in grado di fornire il suddetto livello di connettività. La nuova rete sarà interamente finanziata e di proprietà dello Stato e sarà gestita da uno o più operatori che verranno scelti sulla base di un processo di selezione competitivo, aperto, trasparente e non discriminatorio, rispettando il principio di neutralità tecnologica. Le strutture sanitarie riceveranno inoltre le apparecchiature terminali (modem/router) necessarie per connettersi alla rete. Il costo complessivo dell’intervento è stimato in 501 milioni di euro.

Il Piano “Isole Minori” mira a fornire connettività adeguata a 18 isole minori, oggi prive di collegamenti con fibra ottica con il continente. Sono state identificate le seguenti isole: Capraia, Favignana, Lipari, Stromboli, Alicudi, Panarea, Filicudi, Salina, Lampedusa, Linosa, Pantelleria, Ustica, Ponza, Ventotene, Asinara, Isole Tremiti, Isole Pelagie, isole Sulcitanee. In particolare, le isole saranno dotate di “backhaul ottico” che consentirà lo sviluppo della connettività a Banda Ultra Larga. Il budget complessivo è pari a 60,5 milioni di euro. Anche in questo caso, la nuova rete sarà interamente finanziata e di proprietà dello Stato e gestita da uno o più operatori, scelti sulla base di un processo di selezione competitivo, aperto, trasparente e non discriminatorio.

La strategia, in continuità con quanto avviato lo scorso anno, intende incentivare la domanda di connettività da parte di cittadini e imprese, portando a termine il Piano Voucher.

L’obiettivo del Piano, che prevede uno stanziamento complessivo di oltre 1 miliardo di euro, è quello di promuovere e incentivare la domanda di servizi di connettività a Banda Ultra Larga (NGA e VHCN) in tutte le aree del Paese, allo scopo di ampliare il numero di famiglie e imprese che usufruiscono di servizi digitali utilizzando reti ad una velocità di almeno 30 Mbit/s.

L’intervento, pertanto, non ha finalità assistenzialistica, bensì mira a incentivare l’uso delle tecnologie e dei servizi più avanzati, aumentando la propensione all’uso di Internet e riducendo il divario di competenze digitali. La prima fase dell’intervento, avviata nel 2020, è a favore delle famiglie con ISEE inferiore a 20.000 euro prive di servizi di connettività o raggiunte da servizi di connettività inferiore a 30 Mbit/s; ad esse è destinato un contributo di 500 euro (200 euro per la connettività e 300 euro per la fornitura di un Tablet o PC) per passare alla migliore connettività disponibile presso le proprie abitazioni, finanziato con circa 200 milioni di euro.

La seconda fase, che riguarda l’erogazione del voucher alle altre famiglie e alle piccole e medie imprese, verrà finanziata con più di 900 milioni di euro ed è già stata resa nota agli stakeholder, lo scorso anno, mediante una consultazione pubblica alla quale hanno preso parte la quasi totalità degli operatori di mercato e le relative associazioni. Su tale misura è in corso la necessaria interlocuzione con la Commissione europea. Considerata la rilevanza dell’intervento, è necessario definire in tempi ragionevoli le sue caratteristiche, al fine di ottenere l’autorizzazione dalla Commissione europea e potere avviare l’erogazione dei voucher agli utenti.

Vantaggi per i cittadini, per le imprese e per la pubblica amministrazione

La disponibilità di connessione ultraveloce per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni è essenziale per i tanti servizi ormai divenuti parte della quotidianità, quali lo smart working, la teledidattica, la telemedicina, l’accesso a contenuti in streaming e on-demand, lo sviluppo delle attività di impresa.

L’esigenza diffusa di connettività veloce, sia fissa sia mobile, richiede infrastrutture strategiche in grado di fornire prestazioni elevate e di risultare “a prova di futuro”, cioè adeguatamente flessibili e scalabili per veicolare servizi innovativi come, ad esempio, quelli in ambito smart cities, Internet of Things, le auto a guida autonoma, le case intelligenti.

La Banda Ultra Larga è ormai considerabile come un bene primario. Sono sempre di più i dispositivi che accedono continuamente alla Rete: in Italia si connettono oltre 112 milioni di apparecchi tra smartphone, smart TV, computer fissi o portatili, tablet.

(Rapporto Censis/Auditel 2020)

Nell’indice DESI 2020, l’Italia è al 17° posto per “Connettività”: solo il 13% delle famiglie italiane ha un abbonamento di rete fissa ad almeno 100 Mbit/s. La media UE è del 26%. In termini di copertura, solo il 55% delle famiglie è raggiunto da una rete con velocità superiore a 100 Mbit/s, e poco meno del 23% è coperto con una rete in grado di fornire velocità di trasmissione in download fino a 1 Gbit/s.

Gli investimenti

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano (PNRR), approvato dal Governo il 29 aprile 2021, destina il 27% delle risorse alla transizione digitale, di cui 6,7 miliardi di euro per i progetti che costituiscono la presente Strategia per la Banda Ultra Larga, che si pone in continuità con la Strategia varata dal Governo nel 2015.

L’investimento è accompagnato dalla semplificazione dei processi autorizzativi -per velocizzare la diffusione delle infrastrutture sul territorio - e da aggiornamenti della normativa.

27%

delle risorse del PNRR destinate alla transizione digitale

6,7

miliardi di € dedicati ai progetti per la Banda Ultra Larga

Ruolo del dipartimento

Il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale promuove, indirizza e coordina le azioni del Governo in materia di attuazione dell’agenda digitale italiana e della Strategia italiana per la Banda Ultra Larga. Il coordinamento e il monitoraggio dell’attuazione delle iniziative relative alla Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga è affidata al Comitato interministeriale per la Transizione Digitale (CiTD) presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale.

Presso la struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri competente per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale è costituita la Segreteria tecnico-amministrativa del CiTD con funzioni di supporto e collaborazione per la preparazione e lo svolgimento dei lavori e per il compimento delle attività di attuazione delle deliberazioni del Comitato.

La Segreteria acquisisce la documentazione relativa alle questioni poste all’ordine del giorno e può convocare riunioni preparatorie alle quali intervengono, oltre al Capo del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, i rappresentanti delle pubbliche amministrazioni partecipanti alla riunione del Comitato.

La Segreteria Tecnica del CiTD, con funzioni di supporto e collaborazione per la preparazione e lo svolgimento di lavori e per il compimento delle attività di attuazione delle deliberazioni del Comitato è costituita nell’ambito del Dipartimento per la Trasformazione Digitale.

Banda Ultra Larga

Vai al sito ufficiale

Dashboard voucher

Scopri lo Stato distribuzione dei voucher per regione

Fibra Ottica - Dashboard Cantieri

Scopri lo stato di avanzamento del piano fibra ottica per comune

Data ultimo aggiornamento 13 luglio 2021