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Banda Ultra Larga

Il Piano nazionale per lo sviluppo delle reti a banda ultra larga

In breve

La Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga, o Piano BUL, è stata approvata dal Governo italiano nel 2015 con l’obiettivo di favorire lo sviluppo integrato delle infrastrutture di telecomunicazione, fisse e mobili.

Attualmente la Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga prevede:

  • una copertura ad almeno 100 Mbps per l’85% della popolazione italiana;
  • una copertura ad almeno 30 Mbps per il rimanente 15% residente nelle aree più remote;
  • una copertura ad almeno 100 Mbps delle sedi di PA, scuole e ospedali, aree di maggior interesse economico e concentrazione demografica, aree industriali, siti di datacenter, snodi logistici.

In allegato, la relazione più aggiornata sullo stato di avanzamento del Piano nazionale Banda Ultra Larga.

Vantaggi per i cittadini, per le imprese e per la pubblica amministrazione

Il Piano Banda Ultra Larga ha l’obiettivo di portare connettività ultraveloce a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. La disponibilità di connessioni ad alte prestazioni è infatti essenziale per i tanti servizi ormai divenuti parte della quotidianità, quali lo smart working, la teledidattica, la telemedicina, l’accesso a contenuti in streaming e on-demand, lo sviluppo delle attività di impresa.

L’esigenza diffusa di connettività veloce richiede infrastrutture strategiche di altissima qualità, versatili e flessibili, “a prova di futuro”, cioè pronte per i servizi che si stanno rapidamente avvicinando come il 5G, le smart cities, l’Internet of Things, le auto a guida autonoma, le case intelligenti.

La Banda Ultra Larga è ormai considerabile come un bene primario. Sono sempre di più i dispositivi che accedono continuamente alla Rete: in Italia si connettono oltre 112 milioni di apparecchi tra smartphone, smart TV, computer fissi o portatili, tablet (Rapporto Censis/Auditel 2020).

Le linee di intervento

Il Piano Banda Ultra Larga è suddiviso in quattro principali aree di intervento:

Con “Aree bianche” si definiscono le zone in cui nessun operatore privato ha investito e dunque prive di reti ultra broadband; grazie al Piano nazionale BUL, sono state realizzate diverse gare ed è stato assegnato l’incarico al Concessionario Open Fiber, che ha iniziato ad operare nel 2017 e sta cablando con connessioni FTTH (Fiber-To-The-Home) oltre 7.000 Comuni italiani (più di 6 milioni di unità immobiliari). Lo stato di avanzamento in tempo reale del piano nelle “aree bianche” è disponibile sul sito di Infratel.

Le “Aree grigie” sono zone con gap tecnologico in cui sono previsti interventi mirati a favorire la diffusione della fibra ottica, abilitando anche lo sviluppo del 5G, in linea con la strategia e gli obiettivi 2025 della Commissione Europea.

Per la copertura delle “aree grigie” si prevede un fabbisogno aggiuntivo di circa 5 miliardi di euro, da identificare nell’ambito della prossima programmazione europea. L’esatta dimensione e posizionamento delle aree grigie è attualmente in fase di ridefinizione, a seguito di richiesta agli operatori privati dei piani di investimento/sviluppo previsti nei prossimi tre anni. In questa fase quindi si sta focalizzando l’attenzione sulle zone, in base alle risorse disponibili, al fine di poter attivare entro fine 2021 gli interventi a favore dei territori, quale risposta alla situazione emergenziale dovuta a Covid-19.

Il Piano Scuole prevede entro il 2023 di offrire connessione internet a 1 Gbps, gratuita per 5 anni, a circa 37.000 edifici scolastici (sui 40.000 totali), con servizi di assistenza e CRM. ll Piano, cui ha dato impulso anche la situazione emergenziale dovuta al Covid-19, si è dunque attivato portando già da settembre 2020 la connessione a centinaia di edifici scolastici sul territorio nazionale, in tempo per la riapertura dell’anno scolastico.

Il Piano Voucher rappresenta un’importante novità per famiglie e imprese, per poter beneficiare di un contributo per l’acquisto di servizi di connettività. Il piano nel suo totale ha un valore complessivo di 1.146 Milioni di Euro, suddivisi su base regionale. Di questi, 600 milioni circa sono destinati alle famiglie, mentre i rimanenti 546 milioni alle imprese. Per le famiglie è previsto un incentivo pari a 200 Euro per l’attivazione di nuovi collegamenti a internet veloce o per il passaggio a collegamenti prestazionalmente più performanti e, per quelle con ISEE inferiore ai 20.000 Euro, anche un contributo aggiuntivo di 300 Euro per l’acquisto di un Tablet o di un PC. Per le imprese è invece prevista la possibilità di ricevere un contributo economico per l’attivazione di collegamenti variabile a seconda delle prestazioni stesse dei collegamenti.

Ruolo del dipartimento

La Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga è affidata al Comitato per la Banda Ultra Larga (CoBUL), istituito nel 2015 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il Dipartimento per la Trasformazione Digitale svolge il ruolo di coordinamento, supporto e indirizzo tecnologico della Segreteria Tecnica del CoBUL. Il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione ha assunto la Presidenza del CoBUL a fine 2019, con l’obiettivo di accelerare l’attuazione del Progetto Banda Ultra Larga, definire i programmi operativi stabilendo le priorità di intervento, ottimizzare e razionalizzare gli investimenti pubblici, proporre interventi di semplificazione normativa. L’attuazione della strategia è affidata al Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), anche avvalendosi della società “in house” Infratel (Infrastrutture e Telecomunicazioni per l’Italia S.p.A).

Il Comitato per la Banda Ultra Larga CoBUL è presieduto dal Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione e costituito dall’Autorità Delegata per le Politiche di Coesione, il Ministro dello Sviluppo Economico, il Ministro per la Pubblica Amministrazione, il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, il Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Prossimi passi

E’ attualmente in fase di definizione il nuovo Piano 2021-2025 per la strategia nazionale BUL, che mira a soddisfare i requisiti della gigabit society indicati dall'Unione Europea.

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Data ultimo aggiornamento 02 febbraio 2021