Cloud

In breve

Le infrastrutture digitali ricoprono un ruolo vitale per un gran numero di attività che sono parte della nostra quotidianità. Parliamo di server e reti che permettono il funzionamento di tantissimi servizi che utilizziamo ogni giorno in vari ambiti della nostra vita. Per questo, da un punto di vista strategico, sono equivalenti ad altre risorse strategiche e produttive, come le reti di telecomunicazione, le autostrade, le centrali elettriche o gli acquedotti.
Per lo Stato le infrastrutture digitali rappresentano l’ossatura del sistema di servizi che le Pubbliche Amministrazioni utilizzano ed erogano ai cittadini. Per questo devono essere affidabili, sicure e economicamente sostenibili.
Nel corso degli anni, tuttavia, l’infrastruttura tecnologica della Pubblica Amministrazione è stata sviluppata e organizzata in maniera casuale, lasciando le decisioni all’iniziativa di ogni singola amministrazione, senza una visione d’insieme, un coordinamento, una pianificazione. Il risultato è una giungla di migliaia di piccoli centri di elaborazione dati (Ced).

Questo scenario pone l’esigenza di un processo di razionalizzazione dei data center esistenti, attraverso la dismissione di quelli obsoleti o non sufficientemente sicuri e affidabili. Una razionalizzazione che, grazie alle forti economie di scala, consentirebbe:

  • una consistente riduzione della spesa pubblica;
  • una maggiore sicurezza delle infrastrutture contro i rischi (che possono essere rischi informatici, ma anche eventi naturali che mettono a rischio il funzionamento dei server);
  • un innalzamento della qualità;
  • una migliore efficienza energetica.

Il Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione indica il percorso da seguire per le infrastrutture digitali, attraverso:

  • la razionalizzazione di tutte le strutture fisiche (data center) esistenti;
  • l’introduzione di infrastrutture digitali più sicure e affidabili mediante le tecnologie di cloud computing.
Uno schema che sintetizza la strategia per il Cloud della PA
Uno schema che sintetizza la strategia per il Cloud della PA

Il ruolo del Dipartimento

Per poter dismettere i data center obsoleti è necessario che i servizi erogati vengano migrati su altre infrastrutture. Con questo obiettivo, durante il suo mandato il Team per la Trasformazione Digitale, insieme all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), ha definito una strategia per le infrastrutture digitali della Pubblica Amministrazione, che oggi il Dipartimento ha il compito di trasformare in realtà.

La strategia prevede azioni diverse, in base alle caratteristiche dei servizi: le Pubbliche Amministrazioni trattano tipologie di dati differenti e forniscono servizi disomogenei (per requisiti tecnici o livelli di affidabilità), che hanno esigenze di sicurezza diverse. Per questa ragione, la strategia prevede che:

  • per tutti i servizi che sono considerati asset strategici o servizi essenziali (secondo la classificazione della direttiva NIS) e fondamentali per la sicurezza del Paese servono delle infrastrutture dedicate, dette Poli Strategici Nazionali. Questi Poli erogheranno servizi infrastrutturali di tipo cloud, housing e colocation, sotto il controllo diretto dello Stato;
  • tutti gli altri servizi pubblici potranno utilizzare servizi di public cloud erogati da Cloud service provider qualificati (come previsto dalle circolari AgID n. 2 del 9 aprile 2018 e n. 3 del 9 aprile 2018).

Per facilitare la migrazione dei servizi verso infrastrutture cloud abbiamo definito il “cloud della PA”, un modello che definisce in che modo le Pubbliche Amministrazioni possono utilizzare risorse cloud per erogare i propri servizi agli utenti (cittadini, imprese e altre PA) e gestire, nel rispetto di requisiti minimi di efficienza e sicurezza, le applicazioni di uso interno. In questo quadro, compito del Dipartimento è anche quello di incentivare le singole Pubbliche Amministrazioni a adottare progressivamente una strategia cloud first che le porti a:

  • scegliere in prima istanza le soluzioni cloud più adatte alle proprie esigenze per lo sviluppo di nuovi servizi;
  • migrare alcuni dei propri servizi già esistenti, dismettendo le strutture fisiche e aggiornando le applicazioni.

Per facilitare questo processo di trasformazione, abbiamo definito un programma di abilitazione al cloud (Cloud Enablement Program), che definisce il percorso che deve fare una Pubblica Amministrazione e mette a disposizione un ambiente di lavoro (Cloud Enablement Framework), risorse, metodologie e strumenti di lavoro. Gli elementi principali che caratterizzano questo percorso sono tre: la riduzione dei costi e il consolidamento delle infrastrutture; il consolidamento e il potenziamento delle competenze IT della PA attraverso la creazione di Centri di competenze (”soggetti aggregatori”, ovvero amministrazioni e società in-house in grado di gestire i servizi per conto di altre amministrazioni); la creazione di una comunità allargata di tecnici, esperti e manager dell’IT per discutere, proporre standard e regolamenti dei servizi digitali, condividere informazioni, soluzioni e competenze utili.

Vantaggi per i cittadini

  • Maggiore affidabilità dei servizi pubblici;
  • maggiore sicurezza e rispetto della privacy;
  • servizi pubblici progettati in maniera nativa digitale;
  • incidenza minore sulla spesa pubblica dei servizi digitali.

Vantaggi per la Pubblica Amministrazione

  • Risparmi significativi da reinvestire nello sviluppo di nuovi servizi;
  • una maggiore trasparenza sui costi e sull’utilizzo dei servizi;
  • maggiore agilità nella gestione delle infrastrutture sfruttando un modello scalabile basato su servizi a consumo (come utenze domestiche);
  • maggiore efficienza per stimolare la crescita economica.

Forum

Infrastrutture digitali e cloud è un progetto di rilevanza nazionale. Per favorire la discussione e il confronto, e per incoraggiare la partecipazione di tutti gli attori coinvolti nel progetto abbiamo creato una sezione dedicata su Forum Italia.

Media

Per ogni richiesta di contatto da parte di media e giornalisti il punto di riferimento è l’ufficio stampa e comunicazione del Ministro per l’innovazione - Dipartimento per la Trasformazione Digitale.