19 Marzo 2020
Contro il Coronavirus il governo accelera la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione (e coinvolge le startup)
Smart working per i dipendenti pubblici

Un percorso agevolato per attivare servizi digitali per cittadini e imprese e facilitare lo smart working per i dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Un percorso semplificato per permettere alle Pubbliche Amministrazioni di attivare rapidamente servizi digitali per i cittadini e per le imprese e per consentire ai propri dipendenti di lavorare a distanza è stato approvato dal governo nell’ambito di un pacchetto di misure per contrastare l’emergenza legata al Covid-19 (Decreto legge 16 marzo 2020).

Di fronte all’urgenza che stiamo vivendo in questi giorni”, ha detto il ministro per l’Innovazione Tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, “Le misure introdotte oggi permetteranno di accelerare molto la modernizzazione della dotazione tecnologica della Pubblica Amministrazione, consentendo il rapido acquisto di servizi che possano garantire il lavoro agile dei dipendenti e l’erogazione di servizi online per i cittadini e le imprese”.

Il Decreto approvato introduce fino al 31 dicembre 2020 un processo facilitato per tutte le Pubbliche Amministrazioni per acquisire beni e servizi digitali, con particolare riferimento a servizi che operano in cloud (Software-as-a-Service, come ad esempio servizi di hosting, ma anche applicazioni, servizi che permettono il telelavoro, o servizi diretti al cittadino e alle imprese). Gli enti potranno acquistare questi beni e servizi con una procedura negoziata ma senza bando di gara e in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia. Le principali condizioni sono che:

  • il fornitore dei servizi venga selezionato tra almeno quattro operatori economici, di cui una startup innovativa o una piccola e media impresa innovativa;
  • gli acquisti di beni e servizi riguardino progetti coerenti con il Piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione e debbano essere integrati (quando possibile) con le piattaforme abilitanti come Spid, pagoPA o ANPR.

Con questa disposizione vogliamo accelerare e semplificare al massimo i procedimenti burocratici per l’acquisto di beni informatici e servizi digitali, in un momento in cui sono particolarmente strategici e importanti per tutto il Paese”, ha detto ancora Pisano. “L’accelerazione della trasformazione digitale, nel rispetto delle disposizioni dell’agenda digitale e con particolare attenzione ai servizi cloud, può essere una risposta davvero efficace all’emergenza”.

Il provvedimento nasce a fronte di un momento critico per il Paese, ma crea al tempo stesso condizioni che possano accelerare in modo strutturale la trasformazione digitale del Paese. Per questo tutti i beni e i servizi digitali dovranno rispettare le indicazioni del Piano Triennale e la norma è costruita per dare impulso al mercato con una richiesta aperta di servizi digitali e in cloud a tutte le aziende in grado di produrli.

Fotografia di Markus Spiske su Unsplash

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